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I Gd lanciano una campagna sul testamento biologico - Andrea Tarroni
24 gennaio 10 | Dichiarazioni

Molti pensano che sia un argomento di cui “è meglio non parlare”. Noi non siamo d'accordo.

 
Perché “libertà” è una parola democratica. Ed è bene agire per toglierla dall’esclusivo appannaggio di un centrodestra che agisce quotidianamente per circoscrivere, limitare, calpestare quella “libertà” di cui fa tanto sfoggio. I Giovani democratici pensano che la libertà personale, definita nell’articolo 13 della Costituzione come “inviolabile”, vada difesa anche con il testamento biologico.
L’aderenza costituzionale di questa battaglia è dimostrata anche nell’articolo 32 della nostra Carta, dove si afferma come nessuno possa “essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Bene, il ddl Calabrò, proposto dalla maggioranza, afferma strumentalmente che “alimentazione e idratazione sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”. Una posizione aliena dai dettami dell’Organizzazione mondiale della sanità, perché in determinate condizioni l’alimentazione e l’idratazione diventano atti forzati, con somministrazioni che devono essere accompagnate, per essere assimilate, anche a medicinali. Una cura a tutti gli effetti, quindi.
Il governo, pertanto, vuole approvare un provvedimento che soverchia la libertà personale.
Per questo i Gd porteranno avanti una campagna sul testamento biologico, tutelando chi in determinate condizioni vorrebbe sospendere le cure, ma anche chi si sentirebbe di doverle perpetuare sinché non si spegne l'ultima fiammella di vita. Come? Bisogna dare la possibilità ad ognuno di esprimere la propria volontà. Bologna sta portando avanti un’iniziativa molto avanzata, con la battaglia per vedere istituiti i registri comunali per la dichiarazione anticipata di trattamento. I Giovani democratici agiranno affinché questa innovazione sia sempre più diffusa in tutta la regione.


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