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Diritto allo studio
14 dicembre 11 | Dichiarazioni

In anni difficili per il sistema dell'istruzione pubblica, nei quali università e ricerca si sono trovate spesso in penuria di risorse la nostra regione ha comunque difeso in maniera ineccepibile il diritto allo studio.
In questo momento però il 4% degli studenti meritevoli di ricevere una borsa di studio nella nostra regione non hanno l'opportunità di ottenere la loro borsa di studio. Chiediamo che la nostra regione continui ad essere virtuosa su un aspetto così importante.

 
L'Italia è un paese strano.
Per tanti aspetti, ma questo ci sta particolarmente a cuore. Accade che, nonostante l'art. 34 della Costituzione affermi che "i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi", in Italia, anche se sei capace, meritevole e privo di mezzi, rimani a piedi.
Questo perché, da noi, il diritto allo studio è finanziato poco, male e a corrente alternata.
I dati ci dicono che la nostra Regione è riuscita, per quattro anni consecutivi, a garantire la borsa di studio a tutti gli aventi diritto. Riconosciamo, quindi, che, a fronte di risorse nazionali decrescenti, l' Emilia-Romagna ha operato una chiara scelta politica: una grande attenzione e un cospicuo investimento finanziario sul diritto allo studio.
Tuttavia, per quest'anno accademico, l'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori (Er.Go) non riuscirà a garantire la borsa di studio a tutti gli idonei. Rimarrà fuori il 4% degli aventi diritto, i cosiddetti idonei non assegnatari (ina). Una formula burocratica dietro la quale ci sono 683 studentesse e studenti, matricole provenienti da Paesi Extracomunitari che, a fronte della scarsezza di risorse, sono rimasti fuori dall'assegnazione per un assurdo meccanismo del bando approvato nello scorso Maggio.
Chiediamo alla Regione un ulteriore sforzo, chiediamo di eliminare quel 4% e di concedere la borsa di studio a tutti gli aventi diritto. Sarà pure un 4%, ma questa è una battaglia di civiltà.

Da qui parte il nostro impegno per costruire un Osservatorio Studentesco Universitario in Emilia-Romagna, un punto di vista degli studenti su fenomeni che ci riguardano da vicino: borse di studio, alloggi, mense, investimenti.
Un modo per proporre soluzioni ed analisi elaborate direttamente da chi l'università la vive.

Enrico Lippo
Resp. Università GDE-R


TAGS:
borse studio |  regione |  osservatorio |  art.34 costituzione | 

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