home materiali chi siamo agenda le idee foto e video archivio territori link
Archivio

Se la Legge diventa "on demand"
16 novembre 09 | Dichiarazioni

La Legge piegata all'uso ed al consumo è stato un sogno di cesari e tiranni di ogni epoca. Ora però la società dovrebbe avere gli anticorpi necessari ad impedirla. Ma in Italia non è così: ecco perchè occorre un risveglio delle coscienze. I Giovani Democratici sostengono per questo l'appello di Roberto Saviano per il ritiro del "processo breve".

 
Firmate l'appello di Roberto Saviano su www.repubblica.it

Nel linguaggio americano esiste una parola, correntemente inserita nei dizionari, che indica la truffaldina ridisegnazione geografica dei seggi elettorali atta a produrre strumentalmente un risultato favorevole ad un candidato a scapito dell'altro. La parola è "gerrymandering", originale fusione fra il nomignolo del suo sagace inventore e la parola salamandra, che richiama la forma, spesso bizzarra e forzatamente sinuosa, con cui venivano disegnati i seggi: per includere od escludere quartieri, aree rurali, periferie, zone e centri urbani socialmente più favorevoli ad un candidato per fargli ottenere la maggioranza assoluta e quindi l'elezione.
Un esempio di come la legge, con molta faccia tosta ed acquiescenza di chi governa, può essere elusa pur rimanendo nei confini della legge stessa. Di più: è l'intento di rendere il diritto una questione di consumo, piegarlo alle proprie esigenze senza distruggerlo. E' una contraddizione grave, proprio perchè il diritto nasce per tutelare sì le prerogative dei singoli ma in un contesto generale di uguaglianza e parità di trattamento.
Tutto il contrario sta facendo in queste ore la maggioranza berlusconiana al governo, con un progetto di legge che andrebbe a creare privilegi ed inutili ingiustizie. Con il pretesto di render più breve l'iter processuale, e di migliorare così il sistema giudiziario, si salva definitivamente il premier dalle sue beghe e si creano percorsi separati che fan venire meno il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla Legge.
Non migliorando affatto la Giustizia, che peggiora invece, costretta entro tempi stabiliti ma senza alcun tipo di riforma che possa risolvere il problema degli organici, della burocrazia e della lunghezza dei processi. Il tempo non sarà più l'esempio più evidente delle difficoltà del nostro sistema giudiziario, ma anche un escamotage per annullare la certezza del diritto, e non certo per potenziarlo. Il processo breve non si applicherebbe poi a tutti i casi, ma solo a certe tipologie di reato, selezionate senza alcun criterio, in spregio al principio di uguaglianza e della pena commisurata al reato.
Il diritto on demand, il diritto a consumo, è un redivivo atteggiamento nella politica di questo governo. Uno strumento per legittimare a tutti i costi una persona od una scelta. Non è una nuova invenzione: la leonina pratica del gerrymandering ebbe i natali sul finire del settecento negli USA e la storia è piena di trucchi e beffe perpetrate dai potenti per mantenersi saldi al potere.Ma dpvrebbe essere un retaggio di un'epoca in cui la politica era profondamente personalistica, gestita dalle elitès e lontana dai controlli, o peggio governata da tiranni che imponevano dall'alto il proprio volere. Nell'Europa sviluppata e dai meccanismi democratici evoluti, l'opinione pubblica e la democrazia dovrebbero aver fatto gli anticorpi per questo cesarismo democratico, neutralizzarlo appena fa capolino.
Non è così: nell'assopimento della società, nello scoramento della partecipazione queste odiose politiche serpeggiano indisturbate e sfacciate, colpite magari dalle critiche anche aspre e dure, ma senza il reale timore di essere scalfite da un'opinione pubblica stranita e senza voglia.
L'appello di Roberto Saviano è un gesto che nasce dalla voglia di svegliare la gente, di far loro prendere consapevolezza di quanto bassa sia ormai la qualità democratica in questo Paese, e quanto per questo siano a rischio i diritti di ognuno di noi.
Come Giovani Democratici, dovremo ribadire che la riforma che vogliamo deve nascere per garantire il diritto universale di tutti gli individui, che riaffermi la certezza del procedimento processuale e la sua rapidità, senza tuttavia pensare che i reati possano sparire da un giorno all'altro con un colpo di bacchetta magica.
E non possiamo per questo ascoltare nemmeno chi, riproponendo un Lodo Alfano come legge costituzionale, riporterebbe per la terza volta in auge una legge bocciata costituzionalmente due volte, soltanto per ossequiare ed accontentare il potente di turno.


RiCCardo RiCCi Petitoni



TAGS:
saviano |  appello |  repubblica |  giustizia |   | 

» Scrivi un commento * campi obbligatori

Nome *
Email
Titolo *
Messaggio *
Codice * Scrivi il codice visualizzato sulla sinistra
Privacy *


cerca

tasse come rimini tarroni paolo modena movimento scuola segretario paolo cammi 8 matteo panari welfare segretario regionale lavoro libera gd carovana cesena movimento 5 stelle rinnovamento giovani democratici maura gd maura chiulli regolamento come entrare a far parte dei gd statuto irian indietro lavoro pd diritti ricci


Iscriviti alla GDNewsletter
iscrivimi
Copyright © Giovani Democratici dell'Emilia-Romagna, Via Rivani 35 - 40138 Bologna - Powered by Antherica Srl - Privacy
Il sito web di Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei "social plugin". Per saperne di più Accetto