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BERLUSCONI DEI GIOVANI SE NE FREGA!!
27 settembre 10 | Dichiarazioni

Il 27,9% dei giovani fra i 15 ed i 24 anni è senza un lavoro, quasi un terzo del totale. È il peggior dato da 11 anni a questa parte.
E il Governo cosa fa. Niente, se ne frega. Il ministro per lo Sviluppo Economico, che dovrebbe occuparsi di questi affari, manca da 145 giorni, ovvero quasi 5 mesi. La sua delega è in mano a Berlusconi, che però è completamente impegnato a risolvere i problemi in casa sua, ad imbonire la Lega e ad incastrare Fini, o a farsi bello con Putin e Gheddafi, due campioni di democrazia.

 
Intanto ci sono oltre 2 milioni e centomila persone a spasso senza lavoro e centinaia di migliaia di cassintegrati che attendono che qualcuno del Governo si interessi alla loro causa.

E poi i tantissimi giovani precari lasciati a casa da un giorno all’altro, perché il loro contratto è totalmente privo di diritti, e si trovano senza uno stipendio, senza un ammortizzatore sociale che li aiuti a tirare avanti. Gli stessi assunti con contratti atipici che li stipendiano con salari da fame, senza assicurazioni sulla malattia e gli infortuni, rinnovati giorno dopo giorno, mese dopo mese, rendendo tutta la vita incerta e precaria.

Tutti in balia della crisi, ma questo Governo sta a guardare, a braccia conserte. Servirebbe una seria politica industriale, servirebbe un piano pubblico per investire sulla green economy, settore poco colpito dalla crisi e che permetterebbe al nostro Paese di mettersi al passo coi tempi.

Anche le imprese son lasciate sole, e senza provvedimenti governativi si rischia che la tentazione sia di precarizzare ancora di più. E allora sarebbe davvero urgente una riforma che rendesse il lavoro precario più costoso di quello a tempo indeterminato, perché non sia uno stratagemma che penalizza solo il lavoratore. Per non parlare di un salario minimo che vada a colmare il gap in tutti quei contratti che non sono regolati da un contratto nazionale, i cui stipendi spesso non permettono di arrivare neanche lontanamente a fine mese.

Ma Berlusconi se ne frega, dei giovani. Lui un lavoro già ce l’ha, e glielo paghiamo anche noi. 


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